LAUREA TRIENNALE

METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA: RICERCHE SUL CAMPO E IN LABORATORIO (SSD L-ANT/10)

(60 ore, 9 CFU) - I semestre A.A. 2021/2022

Prof.ssa Gloria Olcese (gloria.olcese@unimi.it)

Università degli Studi di Milano

Insegnamento per:
Scienze dei beni culturali (Classe L-1) - immatricolati dall'a.a. 2017/2018 fino all'a.a. 2020/21 e dall'a.a. 2021/2022.

Obiettivi formativi: far conoscere le attività della ricerca archeologica sul campo, con particolare riferimento alle moderne metodologie di indagine relative allo scavo, alla ricognizione archeologica, allo studio della produzione antica. Attenzione viene riservata anche all'archeologia subacquea e ai carichi dei relitti del Mediterraneo, il cui studio consente di ricostruire la storia dei commerci antichi.
Attraverso una serie di esercitazioni pratiche, inoltre, ulteriore obiettivo è offrire le conoscenze basilari riguardo alla documentazione archeologica e allo studio dei reperti.

Risultati apprendimento attesi: le lezioni hanno lo scopo di introdurre lo studente alle attività pratiche e all'utilizzo di strumenti di documentazione dei dati archeologici, alla loro rielaborazione ed interpretazione, in tal modo gli studenti apprenderanno ad affrontare lo studio di contesti archeologici e a classificarne reperti con i metodi dell'archeologia e dell'archeometria.
Lo studente avrà modo di fare esperienza delle diverse fasi del lavoro dell'archeologo, attraverso una serie di esercitazioni pratiche.

Programma: il modulo si propone di illustrare come l'archeologo - di terra e subacqueo - opera sul campo e in laboratorio, dando spazio alle moderne metodologie scientifiche.
Le metodologie di intervento sono fondamentali per il lavoro dell'archeologo; stimolano la riflessione teorica e contribuiscono a dare una visione completa delle finalità, dei metodi, delle tecniche e degli strumenti della ricerca archeologica che comprende oggi molti settori di indagine.
Le lezioni sono articolate in base alle domande che si pone l'archeologo nella ricerca sul campo e in laboratorio. Comprendono la ricognizione, lo scavo stratigrafico, che occupa una parte centrale dell'indagine archeologica anche subacquea, lo studio dei reperti e il trattamento dei dati.
Una parte delle lezioni è dedicata alla presentazione dei metodi archeometrici di laboratorio per la ricerca sul campo e, in particolare, agli studi di determinazione di origine delle ceramiche, indispensabili per la ricostruzione dei commerci antichi, e per l'individuazione dei contenuti dei recipienti.
Le numerose attività di indagine del docente, in corso in diversi contesti dell'Italia centro meridionale e che prevedono anche lo studio di carichi di relitti antichi, in collaborazione con Musei e Soprintendenze, costituiscono esempi diretti della ricerca archeologica sul campo.
Ogni settimana le lezioni seminariali sono dedicate ad alcune esercitazioni incentrate sullo studio dei reperti archeologici, in particolare ceramici, che gli studenti potranno imparare a classificare.

Metodi didattici: lezioni a distanza con ausilio di presentazioni PowerPoint.
Attività seminariali su alcuni temi a integrazione delle lezioni teoriche (se possibile, parte di queste lezioni sarà tenuta in presenza, previa comunicazione agli studenti).

Materiale di riferimento:

STUDENTI FREQUENTANTI

1) C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia: Teorie, Metodi, Pratica, Zanichelli Editori, Bologna 2006 (in particolare, i capitoli: 1, 2, 3, 4, 8 e 9).

2) Dizionario di Archeologia, (a cura di R. Francovich e D. Manacorda), Editori Laterza, Roma-Bari 2000
in particolare, le voci: Archeometria; Campionatura; Commercio (Archeologia del); Contesto; Cronologia; Cultura Materiale; Datazione; Determinazione d'origine; Diagnostica archeologica; Etnoarcheologia; Geoarcheologia; New Archaeology; Produzione (Archeologia della); Post-processuale (Archeologia); Ricognizione archeologica; Scavo archeologico; Scavo, pratica e documentazione; Seriazione; Sperimentale (archeologia); Subacquea (archeologia); Tecnologie produttive; Urbana (archeologia).

3) E. C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1995 (le parti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10 - da confermare - e le Appendici del volume).

4) R. Petriaggi, B. Davidde, Archeologia sott’acqua. Teoria e pratica, Roma 2007 (capitoli 1, 2, 6 e 7).

BIBLIOGRAFIA RELATIVA ALLE LEZIONI SEMINARIALI E ALLE ESERCITAZIONI

1)  Un volume non scelto come materiale bibliografico previsto per la parte teorica tra:
-  A. Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Roma 2005. (In particolare, i capitoli 3 e 4);
oppure
-  E. C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1995. (In particolare, la parte seconda).

2)  -  D. Peacock, Pottery In The Roman World: An Ethnoarchaeological Approach, London 1982. (Due capitoli a scelta) Consultabile nella versione in inglese al link: https://is.muni.cz/el/1421/jaro2016/AEB_31/um/PEACOCK_1982.pdf  (Esiste anche l’edizione in italiano reperibile in biblioteca)

3)  Un contributo a scelta tra:
- N. Cuomo di Caprio, Ceramica in archeologia 2: antiche tecniche di lavorazione e moderni metodi di indagine, Roma 2006. (In particolare, il capitolo 1 - Dall'argilla al reperto e dal reperto all'argilla, pp. 29-39). Consultabile al link: https://books.google.it/books?id=hG6xA8nO5scC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false
oppure
- G. Olcese, Il contributo delle analisi di laboratorio allo studio e alla classificazione della ceramica in archeologia, in Acte du 8° Congrès SIMCER (Simposio Internazionale della Ceramica) "Archeometria della ceramica: problemi di metodo", (Rimini, 10-12 novembre 1992), Bologna 1993, pp. 35-53.
+ approfondimenti suggeriti a lezione in merito alle classi ceramiche

STUDENTI NON FREQUENTANTI

Studenti che non hanno frequentato o hanno perso più lezioni sono pregati di contattare la docente.
In linea di massima, il programma per chi ha perso più di 3 lezioni o non ha frequentato del tutto prevede l'integrazione del programma dei frequentanti con le seguenti pubblicazioni:

1) Istituto della Enciclopedia Italiana (a cura di), Il mondo dell’archeologia: Storia, metodi, protagonisti, Roma 2002. In particolare, i capitoli: L’indagine sul campo (pp. 149-222); Le datazioni (pp. 266-292); Metodi matematici e statistici (pp. 310-326).

2) Uno o due volumi (a seconda della situazione individuale) a scelta tra:
- G. P. Brogiolo, Archeologia dell’edilizia storica, Como 1988.
- T. Mannoni, E. Giannichedda, Archeologia della produzione, Torino 1996.
- E. Giannichedda, Archeologia teorica, Roma 2002.
- M. Vidale, Che cos’è l’etnoarcheologia, Roma 2004.
- M. Jones, Cacciatori di molecole. L’archeologia alla ricerca del DNA antico, Roma 2005.
- P. E. McGovern, L’archeologo e l’uva, Roma 2005.
- S. Settis, Paesaggio, Costituzione, Cemento, Milano 2010.
- F. Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi, Roma 2011.
- E. Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Roma 2012.

Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione: una esercitazione intermedia in itinere + prova scritta alla fine del corso (valutazione in trentesimi).

Possibili giorni di verifica ed esame (da confermare):
- test intermedio giovedì 18/11,
- esame finale 13/12.

Inizio lezioni: 7 ottobre 2021.

Orario: lunedì 13.30-17.30 (lezioni seminariali), giovedì 9.30-11.30, venerdì 9.30-11.30 + 11.30-13.30 (esercitazioni).

Lezioni seminariali ed esercitazioni (date da confermare):
Per gli studenti del corso di Beni culturali che dovranno sostenere l'esame da 9 CFU, le lezioni seminariali del lunedì e le esercitazioni del venerdì obbligatorie cominceranno il 15 novembre. Chi volesse può comunque frequentare anche le lezioni e le esercitazioni precedenti.

PARTE LABORATORIALE
Lunedì 15, 22, 29 novembre (13.30-17.00).

ESERCITAZIONI DEL VENERDÌ
Giorni 19, 26 novembre; 3 dicembre (11.30-13.00).