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Nel tentativo di ricostruzione della circolazione di merci e contenitori, i relitti giocano un ruolo di primo piano e rappresentano un viaggio interrotto tra i centri di produzione e quelli di consumo.
Sono stati considerati quelli che documentano i traffici commerciali di merci e contenitori nel Tirreno meridionale, in epoche diverse ma principalmente in età romana.
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Grazie alla collaborazione
con il Museo Archeologico Regionale “L. Bernabò Brea” di Lipari, è
in corso un nuovo studio dei carichi di tre relitti eoliani, il
Filicudi F, la Secca di Capistello (fine IV – inizi del III secolo
a.C.) e il Filicudi A (prima metà del II secolo a.C.). Il carico dei
relitti è stato disegnato, fotografato e le anfore bollate sono
state campionate per la prima volta, per l’esecuzione di analisi
mineralogiche mirate a stabilirne l’origine tramite il confronto con
le ceramiche dei siti di produzione noti. I dati archeologici, uniti
a quelli epigrafici e archeometrici, hanno consentito una nuova
lettura della storia di questi importanti relitti e la raccolta di
nuove informazioni sulla storia economica del Tirreno meridionale.
Ulteriori ricerche sono in corso sui carichi dei relitti della Toscana e su quelli della Francia meridionale e Spagna, in collaborazione con colleghi di Enti e Istituzioni diverse.
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